di Max Licari e Paolo Di Caro

Ancora uno spareggio
Ancora una battaglia. Le porte del Massimino si spalancano per il Siena, formazione ostica e in un periodo di grande spolvero sia sul piano tecnico che atletico. Per la Banda Baldini non ci sono più alternative: vincere sempre fra le mura amiche, anche per colmare il divario con un ruolino esterno tutt’altro che trascendentale; vincere anche senza convincere, raccogliendo tutto quanto arriva dal campo e dalla dea bendata, dai saldi di fine stagione e dagli anticipi di primavera. Al gioco, ai palati fini dei catanesi, agli schemi di mariniana memoria ci penseremo a campionato finito, quando i giochi saranno fatti e ai nipotini potremo raccontare il pathos di una salvezza conquistata al fotofinish.

Pathos
Raccontateci una storia, cari fratelli con le maglie rossazzurre. Raccontateci la storia di un gruppo che trova le motivazioni per chiudere degnamente una stagione di alti e bassi, che ricorderemo per la prima, storica qualificazione alle semifinali di coppa Italia ma che ci lascerà l'amaro in bocca, comunque vada, per non aver potuto salutare in anticipo la salvezza, come tutti avevamo sperato dopo il girone d'andata. Tutto rinviato al “rendez vous” finale: processi, recriminazioni, angosce ed esaltazioni, mugugni e grida, buoni propositi e cattiverie gratuite.

Avvoltoi
Tutto rinviato per un impegno superiore: la salvezza, vera e propria panacea di tutti i mali, che speriamo arrivi a tappare anche la bocca dei tanti, e ce ne sono, che si riscoprono tifosi del Catania ad orologeria, solo quando le cose vanno più o meno bene, oppure per malcelare fedi calcistiche più ... settentrionali. Quelli che enfaticamente abbiamo chiamato figli dell'evento, oggi sono tutti qui a ripetere i ritornelli degli sciacalli e degli avvoltoi che non vedono l'ora di sbranare le fiere morenti e sanguinolente... l'avevamo detto, che bello Catania che hai. A loro dedichiamo tutto il nostro disprezzo. La passione è un male incurabile, col quale bisogna convivere, quando le cose vanno bene e quando vanno male. Imprecare è lecito, per carità, ma nessuna persona sana di mente amerebbe il pensiero di tagliarsi le parti intime per fare un piacere alla moglie. Bando agli eunuchi del calcio, allora, e fiato alle trombe del tifo, della passione, dell'amore per questa squadra e questa città. Il Catania ha bisogno di noi... Let's go Liotru, Let's go!