di Carlo Galati
Sono, tra le società sportive etnee e nei loro rispettivi sport, le più titolate, quelle che hanno dato tanto ad una città che non può e non deve vivere di solo calcio, ma affondare le sue radici in due realtà, Amatori ed Orizzonte, che da sempre, con sacrificio, onorano il nome di Catania in giro per l’Italia e l’Europa.
Domenica per le due formazioni etnee sarà giornata di grande passione, di grande sacrificio e di intensità massima: obiettivi diversi, ma unico scopo, quello di raggiungere la vittoria finale. Giocherà alle ore 16 al “Santa Maria Goretti” l’Amatori Catania impegnata nella finale d’andata valida per la promozione in serie A contro Modena; alle 18, presso la piscina di Nesima, sarà il turno delle ragazze allenate da coach Formigoni affrontare gara-2 delle finali scudetto contro la Rari Nantes Florentia, già battuta mercoledì scorso in gara-1 giocata in Toscana.
Per l’occasione le rappresentanze delle due squadre si sono date appuntamento al “Santa Maria Goretti” per trasmettersi vicendevolmente quella forza necessaria per battere la concorrenza delle rispettive avversarie, e per ribadire ancora una volta che lo sport Catanese merita attenzione a 360°.
“Questi incontri dovrebbero svolgersi più spesso, dovremmo mettere tutti insieme in risalto che Catania non è solamente sinonimo di calcio,ma che esistono due realtà come l’Orizzonte e l’Amatori che rappresentano la storia di una città che ha sempre fatto dello sport un motivo di vanto e di apprezzamento.” Queste le parole dei due capitani, Silvia Bosurgi e Massimiliano Vinti, che proseguono: “Oltre alle nostre ci sono tante altre realtà sportive che devono essere messe in risalto da tutti. Speriamo domenica di avere, a tutti e due gli appuntamenti, una grossa presenza di pubblico fondamentale per vincere le nostre difficilissime partite; per questo ci aspettiamo che le tribune dei due impianti, “Santa Maria Goretti” e la piscina di Nesima, possano essere piene di gente.”
Parlando dell’aspetto tecnico delle due gare per l’Amatori è la partita più difficile. “Affrontiamo una squadra ostica e ben organizzata, ma in partita come questa l’importante è essere concentrati e cattivi in campo. Queste gare si vincono col cuore, il cervello e le gambe.” A parlare è il capitano Vinti, che domenica partirà titolare dal primo minuto; pochi i dubbi sulla squadra che dovrebbe scendere in campo con questa formazione: Sapuppo; Gravagna, Gentile, Zappalà, Strazzeri; Viassolo E., Viassolo J.C.; Palmieri, Garozzo, Rechichi; Privitera, Minoldi; Ippolito (Cimino, Testa), Vinti, Cocimano (Ippolito, Cimino).
Per quanto riguarda l’Orizzonte, invece, gara-2 può significare tanto: “Vincere domenica potrebbe significare mettere una seria ipoteca sulla conquista del campionato, avendo così la possibilità di giocare mercoledì prossimo a Firenze con tre match ball a disposizione” Questo il pensiero di Silvia Bosurgi che continua: “dobbiamo andare in vasca con la consapevolezza che nulla ancora è stato fatto, per noi sarà come ripartire dallo 0-0 della serie.” L’appello finale ai tifosi etnei è di Giuseppe La Delfa direttore sportivo dell’Orizzonte: “venire a Nesima a sostenere queste meravigliose ragazze è un atto d’amore nei confronti dell’Orizzonte e della città di Catania che in un momenti di difficoltà, grazie allo sport può e deve rialzare la testa.”
